
Un’uscita didattica speciale tra natura, storia e tecnologie del futuro: gli studenti toccano con mano la gestione forestale e le radici della Valle d’Aosta.
VERRAYES / SAINT DENIS. Chi l’ha detto che la scuola si fa solo tra i banchi? Per gli studenti della classe 2^ IAM, la lezione più importante dell’anno si è tenuta all’aperto, in un’aula senza pareti grande quanto i boschi di Verrayes e Saint Denis. Una giornata intensa e ricca di emozioni, che ha permesso ai ragazzi di connettersi profondamente con il territorio, analizzando da vicino elementi chiave come il legno, l’ecosistema forestale, la cultura e la storia locale.
All’Arboretum con una guida d’eccezione
La mattinata ha preso il via con la visita guidata all’Arboretum, un vero e proprio santuario della biodiversità. Ad accompagnare la classe è stata una guida d’eccezione: Marie Claire Chapellu, guardia forestale e presidentessa dell’associazione locale. Grazie alla sua preziosa esperienza e alla sua passione, gli studenti hanno potuto osservare da vicino le diverse specie arboree, comprendendo l’importanza della tutela ambientale e del lavoro quotidiano di chi vigila sulla salute dei nostri polmoni verdi.
Dopo la prima tappa, il gruppo si è incamminato lungo una suggestiva passeggiata immersa nel profumo del bosco di pino silvestre. I passi cadenzati e il contatto con la natura hanno guidato la classe fino a Saint Évence, dove i ragazzi si sono concessi una pausa per il pranzo al sacco. Una sosta resa indimenticabile da una vista panoramica mozzafiato, che ha offerto lo sfondo perfetto per un momento di condivisione e relax.
Professionisti sul campo: la gestione forestale dal vivo
Il percorso ha riservato un incontro formativo di altissimo livello. Gli studenti hanno infatti incrociato l’Associazione Istruttori Forestali, un’opportunità unica per dialogare con professionisti del settore. Gli istruttori hanno sommerso i ragazzi di informazioni pratiche sulla gestione del bosco e sulle tecniche selvicolturali, offrendo poi una dimostrazione dal vivo di abbattimento controllato. Un’operazione eseguita a regola d’arte e in totale sicurezza, che ha mostrato alla 2^ IAM quanta precisione, studio e rispetto per la natura ci siano dietro al lavoro forestale.
La camminata è poi proseguita verso un vero e proprio monumento vivente: la Roverella secolare. Davanti a questo gigante della natura con più di 300 anni di vita, gli studenti hanno potuto toccare con mano la resilienza del tempo e l’importanza della conservazione degli alberi monumentali.


Il Ru e la tecnologia: un ponte lungo 600 anni
L’uscita didattica ha saputo unire mirabilmente il passato più antico con l’innovazione tecnologica più recente. La classe ha percorso un tratto del Ru, lo storico canale irriguo che da oltre 600 anni porta l’acqua dalla Valtournenche fino al comune di Verrayes. Si tratta di un’opera idraulica di straordinario valore storico, menzionata persino negli affreschi della celebre cappella di San Michele di Marseiller.
Ma la vera sorpresa è stata la modalità di studio: grazie a un’incredibile nuova tecnologia di visita guidata da remoto, gli studenti hanno potuto approfondire la storia e il funzionamento del canale integrando la visione sul campo con contenuti digitali interattivi. Un perfetto esempio di come la tecnologia possa mettersi al servizio della memoria storica.
Un bagaglio di competenze per il futuro
L’uscita si è conclusa tra i sorrisi e la soddisfazione dei professori e degli alunni. I ragazzi della 2^ IAM sono tornati a casa con uno zaino decisamente più pesante, ma non per i libri: a riempirlo sono state la conoscenza del legno, la comprensione del bosco e una nuova consapevolezza della cultura del territorio. Esperienze come questa dimostrano come la didattica sul campo sia lo strumento migliore per formare i professionisti e i cittadini di domani.



